BRINDISI – E’ stata confermata la morte della studentessa originaria di Mesagne, Melissa Bassi, 16 anni, a causa degli ordigni fatti esplodere davanti alla scuola Morvillo-Falcone, nei pressi del Tribunale.
Un’altra in gravissime condizioni, con ustioni su tutto il corpo, è in sala operatoria dell’Ospedale Perrino di Brindisi, dove i medici stanno cercando di salvarle la vita. Altre sette studentesse sarebbero ricoverati nel reparto di rianimazione e in quello dei grandi ustionati.
Le bombe sono state fatte esplodere alle 07:42 di questa mattina, mentre numerosi studenti stavano entrando a scuola. Le bombe erano nascoste in un cassonetto della raccolta differenziata che è stato spostato dagli attentatori dal luogo in cui doveva essere, posizionandolo dietro ad un pannello pubblicitario.
I tempi della delega in bianco sono finiti
di Feipu
L’antivigilia dei ballottaggi elettorali di domenica e lunedì prossimi in importanti città, tra cui Genova, inducono alcune riflessioni ed interrogano le nostre intelligenze sul significato che si dà a talune posizioni politiche le quali, a detta di molti commentatori, si configurerebbero come manifestazioni di sentimenti avversi la politica.
A mio parere non si tratta di questo; vediamo quello che è accaduto e quello che potrebbe accadere facendo qualche passo indietro nella cronaca degli ultimi mesi.
Per quegli schieramenti che hanno scelto il candidato alle amministrative di questo maggio attraverso lo strumento delle primarie si è prevalentemente verificata, al loro interno, la sconfitta degli uomini e delle donne del maggior partito, il PD, a favore di esponenti espressi da partiti minori o da loro appoggiati o anche provenienti dalla cosiddetta società civile e senza specifici legami partitici, a conferma di un vento ostile che ormai da tempo si è alzato ma che ora soffia in maniera veemente.
Un nuovo movimento, già esistente ma venuto ora alla ribalta con prepotenza ed in maniera forse inattesa, ha ottenuto un’affermazione assai lusinghiera sfiorando a Genova il ballottaggio ed ottenendolo a Parma; mi riferisco al M5*; introducendo nelle polverose e ripetitive scaramucce dei già visti e di tutti i giorni un elemento di inusitata novità.
Come ha reagito la politica tradizionale?
Ovviamente in maniera conservatrice rifugiandosi nella parola “antipolitica”, scagliata come un anatema nei confronti di chi la eserciterebbe, arrivando ad includere in essa anche coloro che non sono andati a votare o che hanno comunque espresso una loro lontananza dal voto da dare e valido.
Dicevo all’inizio che, a mio avviso, non ci troviamo nella stagione della succitata antipolitica.
Credo invece che siamo di fronte ad un diffuso status e momento di “antipartitismo” che è cosa assai diversa, configurando esso il disagio del cittadino verso un’istituzione, i partiti appunto, che se hanno avuto grande importanza e merito nella vita politica italiana del dopoguerra hanno, in maniera inesorabile e per loro responsabilità, offuscato sino a renderla invisibile l’immagine che tutti noi avevamo in mente.
Ciò è avvenuto a seguito del costante allontanamento dalla loro funzione primigenia di rappresentanza della gente, non uso la parola popolo per desiderio di non ridondanza, per arrivare oggi alla mera rappresentanza di se stessi, con il risultato di proiettare l’immagine di una casta che vive di riti propri atti a perpetuarne l’esistenza
Chi non è andato a votare, chi non ci andrà in futuro, chi darà il proprio suffragio a movimenti più o meno stellati o stellari, chi sceglierà all’interno dei partiti uomini e donne il più lontani possibile da essi, non esprime sentimenti di antipolitica, chè di politica è intrisa la nostra vita, vuole probabilmente solo segnalare, con un segnale tangibile di disaffezione per i partiti, che i tempi della delega in bianco sono finiti e che prima di chiedere ai rappresentati di fare sacrifici ed essere onesti, debbono essere i rappresentanti a dare prova di ciò in maniera non episodica.
Risultati elettorali alle elezioni politiche del 2013 che vedessero vincenti liste improvvisate o meramente protestatarie, non in grado poi di gestire il consenso ricevuto trasformandolo in azioni di governo solide ed efficienti, porterebbero il nostro paese a soglie di crisi identiche, o peggiori, a quelle di paesi a noi vicini.
Più fatti e meno parole è un vecchio modo di dire che, mai come ora, torna di attualità.
Grazie a tutti e… arrivederci
Dal 25 maggio, nell’impossibilità di garantire la mia personale e “costante” presenza,il blog, in mancanza di una redazione qualificata, “sospende l’attività”.
Ai 789 “utenti iscritti” e ai tanti “lettori” va il mio personalissimo ringraziamento.
Grazie a tutti e… arrivederci.
Paolo Masi
si continua ad aggiornare la statistica dei suicidi ed a riempire il libro dei morti
di Feipu,
Non passa giorno che non vi sia la notizia di un suicidio per ragioni legate alla perdita del posto di lavoro, intendendosi per tale sia quello come dipendente che quello di lavoratore autonomo o imprenditore-titolare d’azienda.
Le cronache ce lo segnalano come un fatto legato all’attuale pesante situazione del nostro paese e come evento eccezionale per tempi eccezionalmente bui.
Purtroppo non è così e solo l’utilizzo degli attuali avvenimenti negativi, attraverso l’amplificazione garantita dai media, induce la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa sì di terribile ma forse di occasionale e transitorio.
Nulla di più falso; nel 2009 si sono verificati 357 suicidi, nel 2010 ce ne sono stati 362 e nel 2011 si è saliti a 371, tutti occorsi in massima parte tra i lavoratori dipendenti per ragioni legate alla perdita del posto di lavoro.
Quello che c’è di vero, e che i giornali e la televisione non dicono, è che nell’analisi del mondo del lavoro ad iniziare dal ‘900 i morti legati alla disoccupazione, e le tragedie di tante famiglie che hanno coinvolto più persone rendendo la loro vita impossibile, o non degna di essere vissuta, questo fenomeno emerge come sempre presente ma spessissimo nascosto, sottaciuto o indicato quale prezzo da pagare al progresso.
Documentarsi su cosa è accaduto durante “la rivoluzione industriale” può essere una conferma di questo discorso.
Le responsabilità non sono, come dice il presidente Monti, riconducibili ad una specifica categoria ed a una identificata temporalità anche se, evidentemente, ne esistono delle stesse vari livelli all’interno dei potere politici economici di volta in volta succedutisi.
La sensazione del cittadino è che non ci sia mai stata, e non ci sia tuttora, la volontà di mettersi le mani in tasca e fare sacrifici da parte di chi, viceversa, lo chiede agli altri, con il risultato di diffondere la consapevolezza che esistano ancora i monarchi e i sudditi; loro e noi.
Nel frattempo si continua ad aggiornare la statistica ed a riempire il libro dei morti.
Daniela Tedeschi (indipendente) sarà probabilmente il vice Sindaco
Maria Luisa Biorci ora dovrà “nominare” la squadra che governerà Arenzano. Gli assessori saranno cinque. Due di area PD, uno di area Sel,uno UDC e uno Indipendente.
Quattro i “papabili” del PD: Lazzaro Vallarino 50%, Marco Bonavia 35%, Giorgio Calcagno 10% e Alessandro Albert 5%.
A Sel non resta che affidarsi a Emanuela Nerboni 100%.
Per l’UDC Salvatore Muscatello 100%
Daniela Tedeschi (indipendente)sarà probabilmente il vice Sindaco.
Queste le nostre personalissime previsioni (su sfida- invito del “Vegio”) sul toto-assessori.
Il Sindaco che Arenzano merita e che non ha avuto negli ultimi vent’anni
Maria Luisa Biorci sarà per prossimi cinque anni il Sindaco di Arenzano. Così hanno deciso gli elettori arenzanesi, che hanno premiato la sua campagna elettorale sobria e carica di contenuti. Gli elettori della Biorci hanno anche dato un segnale forte premiando con le preferenze i candidati meno legati ai Partiti. Clamorose le esclusionii di Oscar Tabor, di Anni Valle e di Giusy Valle. Clamorosa l’esclusione di quasi tutti gli ex DS e dei Gambiniani.
Maria Luisa Biorci, se lo vorrà, potrà operare senza condizionamenti di sorta, e se lo farà, sicuramente sarà un buon Sindaco. Il Sindaco che Arenzano merita e che non ha avuto negli ultimi vent’anni.
L’opposizione anch’essa sarà ben rappresentata. Su cinque Consiglieri eletti quattro sono i candidati Sindaco delle varie liste.
A tutti, maggioranza e opposizione gli auguri del Blog che a fine maggio chiude definitivamente, a meno che, qualche “volontario” non raccolga questo “pesante fardello” che nel bene e nel male ha permesso a tutti di confrontarsi e dialogare. Arrivederci.
Paolo Masi.
Maria Luisa Biorci è il nuovo Sindaco di Arenzano
Maria Luisa Biorci (quasi il 40% di voti) è il nuovo Sindaco di Arenzano. Per una manciata di voti si decide il secondo il terzo e il quarto posto. (Robello, Cola Chirone).
La Biorci in testa su Chirone e Cola appaiati
La Biorci in testa (nuovo Sindaco) su Chirone e Cola appaiati.
Gran Premio città di Arenzano
Si svolgerà domenica 6 maggio il Gran premio di trotto “Città di Arenzano” all’ippodromo Nazario Sauro.
Sei i cavalli schierati al nastro di partenza che si contenderanno “l’ambito trofeo”.
Il sorteggio ha assegnato al “sauro” Pirone (tempo 24,4 al miglio) il pettorale 1.
Con il pettorale numero 2 correrà la “puledra” Torci, in affanno ma accreditata del miglior tempo 25,1.
Al numero 3 l’anziano ma sempre valido grigione Tola protagonista in gioventù del record della corsa è oggi accreditato di un tempo di tutto rilievo. 21,3
Al numero 4 attardato l’indigeno Torello con un modesto tempo (18,7), anche se i suoi “allenatori” assicurano di essere capace di “volare” sui tempi degli altri protagonisti.
Al numero 5 la “puledra” Patrola schierata per onore di scuderia.
Al 6 il “bizzoso” Talle, facile alle rotture ma capace, se in giornata di vena, di qualsiasi tempo.
Sarà questo l’ordine di arrivo? Molto dipenderà dalle condizioni climatiche.
Se il mal tempo terrà alla larga gli appassionati dall’ippodromo arenzanese la puledra Biorci dovrebbe assicurasi il “trofeo” nonostante il vistoso calo di forma.
Maria Luisa Biorci e Giuseppe Chirone si contenderanno la “poltrona” a Sindaco per una… manciata di voti
Archiviato il “confronto” tra i sei candidati a Sindaco, promosso da Lions di Arenzano, la campagna elettorale prosegue senza colpi di scena degni di nota. Insipido l’intervistatore (si è sentita la mancanza di un giornalista), insipidi gli intervistati. Una sola nota degna di cronaca:Gerolamo Valle ha… tenuto bene la scena e dal punto di vista teatrale ha vinto il… “concorso”.
Mancano solo sei giorni alle elezioni, una brutta notizia per le Liste: crescono gli indecisi, perdono consensi le liste legate ai Partiti tradizionali (PD, Sel, UDC, PDL, Lega Nord). Si rafforzano le Liste Civiche.
Nostra personalissima previsione (c’è il divieto di rendere pubblici i sondaggi) la “corsa” resta a due. Maria Luisa Biorci e Giuseppe Chirone si contenderanno la “poltrona” a Sindaco per una… manciata di voti.